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Fotovoltaico in Lombardia: nuove regole per l’agrivoltaico

La Regione Lombardia ha recentemente approvato una delibera che fissa nuove regole per l’agrivoltaico, in dettaglio per l’installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici nelle aree agricole della regione. Questa normativa regionale interviene in attesa del decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) che stabilirà i principi e i criteri per individuare le aree idonee all’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, al fine di raggiungere l’obiettivo di 80GW di nuova potenza installata entro il 2030.

Uno scorcio di un campo agricolo con un impianto fotovoltaico in Lombardia

Requisiti aggiuntivi per il fotovoltaico in Lombardia

La delibera per il fotovoltaico in Lombardia, nelle zone agricole, ha inoltre previsto alcuni requisiti aggiuntivi, rispetto alla normativa nazionale, sia per gli impianti agrivoltaici che per i soggetti promotori delle iniziative. Tra questi, spicca la necessità di una società a partecipazione congiunta con i produttori di energia, nella quale viene conferita un’azienda o un ramo da parte dell’imprenditore agricolo, a cui è riservata la gestione imprenditoriale, fatto salvo il funzionamento dell’impianto.

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Fotovoltaico in Lombardia: categorie di aree agricole e tipologie di impianti ammessi

Le nuove regole per l’agrivoltaico evinte dalla Delibera n. 1949 del 26/2/2024 prevedono tre categorie di aree agricole:

  1. Categoria A: aree DOP e IGP (esclusi i prodotti caseari e delle carni lavorate). In queste aree sono ammessi solo impianti agrivoltaici avanzati e impianti agrivoltaici.
  2. Categoria B1: aree prevalentemente composte da risaie, vigneti, frutteti, oliveti, arboricoltura da legno, colture orticole, prati permanenti, marcite e castagneti da frutto. Anche in queste aree sono ammessi solo impianti agrivoltaici avanzati e impianti agrivoltaici.

     

  3. Categoria B2: tutte le altre aree agricole, prevalentemente seminative. In queste aree:
  • Nelle zone con moderato e basso valore agricolo sono ammessi anche impianti fotovoltaici a terra.
  • Nelle zone con elevato valore agricolo sono ammessi solo impianti agrivoltaici avanzati e impianti agrivoltaici.

La delibera per il fotovoltaico in Lombardia precisa che nelle aree di Categoria A e Categoria B1 gli impianti fotovoltaici a terra sono considerati “tecnicamente difficilmente realizzabili” in quanto riducono o annullano la capacità di coltivazione.

Contrasto con la normativa nazionale per il fotovoltaico in Lombardia

Alcune disposizioni della delibera regionale lombarda sembrano essere in contrasto con i principi stabiliti a livello nazionale. In particolare:

  1. L’articolo 20 comma 5 del D.Lgs 199/2021 prevede che sia il decreto del MASE in materia di aree idonee a tenere conto, tra le altre, delle esigenze di tutela delle aree agricole, stabilendo in tal modo un principio di uniformità sull’intero territorio nazionale.
  2. Le norme regionali appaiono in contrasto con il principio statale della massima diffusione delle fonti rinnovabili e dell’individuazione delle aree idonee come quelle aree prescelte dallo Stato per il raggiungimento degli obiettivi nazionali in tema di potenza rinnovabile da installare.

Pertanto, è probabile che la compatibilità della norma regionale con i principi statali in tema di energia sarà valutata dai giudici amministrativi.

Conseguenze per le iniziative già avviate che non rispettano le nuove regole per l’agrivoltaico

Le conseguenze per le iniziative già avviate che non rispettano le nuove regole regionali possono variare a seconda della normativa specifica adottata dalla Regione Lombardia. Tuttavia, in generale, le iniziative già in corso potrebbero essere escluse dall’applicazione delle nuove regole e potrebbero continuare il loro percorso autorizzativo secondo la normativa precedente. È importante sottolineare che le disposizioni regionali solitamente non hanno effetto retroattivo, quindi le iniziative già avviate prima dell’entrata in vigore delle nuove regole potrebbero essere considerate valide secondo la normativa precedente, a meno che non vi siano disposizioni specifiche al riguardo nella delibera regionale.

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FAQs: fotovoltaico in Lombardia

Che cos'è l'agrivoltaico in Lombardia?

Semplicemente l’installazione di impianti fotovoltaici nelle aree agricole, regolata da nuove regole regionali che definiscono categorie di aree e tipi di impianti ammessi.

Quali sono i requisiti aggiuntivi per l'installazione di impianti fotovoltaici in Lombardia?

Oltre alle norme nazionali, la Lombardia richiede una società a partecipazione congiunta tra imprenditori agricoli e produttori di energia per la gestione degli impianti.

In quali aree è consentita l'installazione di impianti fotovoltaici?

Le aree sono divise in categorie A, B1, e B2, con restrizioni specifiche per ogni categoria riguardo ai tipi di impianti fotovoltaici e agrivoltaici ammessi.

Le norme regionali lombarde sono in contrasto con la normativa nazionale?

Sì, vi sono contrasti, soprattutto riguardo alla diffusione delle fonti rinnovabili e all’individuazione delle aree idonee, che potrebbero essere valutati dai giudici amministrativi.

Cosa succede alle iniziative già avviate che non rispettano le nuove regole?

Potrebbero continuare secondo la normativa precedente, dato che le nuove regole generalmente non hanno effetto retroattivo, a meno che non vi siano disposizioni contrarie specifiche.